La comunità ecclesiale di Lecce si appresta a vivere la solennità di Pentecoste, compimento del tempo pasquale e vuole farlo, riunita in tutte le sue espressioni al suo pastore, l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.
Il presule desidera convocare tutta la comunità diocesana consapevole che Pentecoste è la festa della nascita della Chiesa, il giorno in cui lo Spirito Santo è sceso con potenza sugli apostoli e li ha trasformati da uomini timorosi in testimoni coraggiosi del Risorto; quel fuoco, che arde senza consumare, è ancora vivo, attuale e operante oggi, nelle comunità, nelle famiglie, nelle vite di tanti uomini e donne di buona volontà.
Una convocazione, quindi, che rimanda al cenacolo, nel quale gli apostoli insieme a Maria attendevano il dono dello Spirito.
Il “cenacolo leccese” sarà, dunque, la chiesa cattedrale nella quale sabato prossimo, 23 maggio alle 20, l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati e il popolo santo di Dio si riuniranno per chiedere che il Paraclito possa soffiare forte su questa porzione di Chiesa affinché da esso animata possa continuare ad annunciare il Vangelo della salvezza.
In un tempo segnato da tante fatiche e da non poche divisioni e conflitti, è forte il bisogno di lasciarsi riconciliare e rigenerare dalla presenza viva dello Spirito, che «soffia dove vuole» (cfr. Gv 3,8), e che rinnova la faccia della terra; lo Spirito Santo scenda ancora sulla comunità diocesana leccese per renderla, così, testimone credibile della speranza che non delude (cfr. Rm 5,5).
Le ultime settimane della cinquantina pasquale, pertanto, si trasformino in un accorato invito al Risorto perché continui ad accompagnare la sua Chiesa, forte dello Spirito, al continuo ed essenziale incontro con Lui.







