La Chiesa di Nardò-Gallipoli continua il cammino indicato dal nostro Vescovo, orientando la vita delle comunità verso uno stile sempre più fraterno, sinodale e missionario. Come i discepoli di Emmaus, anche noi siamo chiamati a riconoscere che ogni autentico incontro con Cristo genera comunione e diventa annuncio.

La fraternità è infatti la prima forma della missione: il modo in cui ci accogliamo, ci ascoltiamo e ci prendiamo cura gli uni degli altri rende visibile e credibile il Vangelo. Una comunità che vive così non può chiudersi in se stessa, ma sente il desiderio di incontrare e accompagnare anche chi vive più ai margini dell’esperienza ecclesiale.

Tra questi incontri assumono un valore particolare le famiglie dei ragazzi dell’iniziazione cristiana. Non semplici destinatarie di comunicazioni o richieste organizzative, ma donne e uomini ai quali la comunità desidera offrire relazioni autentiche e nuove occasioni di incontro con Cristo. Da questa convinzione nasce la proposta dell’Ufficio catechistico per l’anno pastorale 2026–2027: sostenere sacerdoti, catechisti, educatori e operatori pastorali nel maturare uno stile fatto di prossimità, ascolto, accoglienza e amicizia evangelica, passando da una pastorale prevalentemente organizzativa a una pastorale sempre più missionaria e capace di accompagnare.

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