“La diffusione di questi Rapporti intermedi si rende opportuna perché il lavoro dei gruppi richiede un tempo superiore al previsto”.
Lo scrive il card. Mario Grech, segretario generale del Sinodo, presentando i testi aggiornati dei dieci Gruppi di studio insieme ai Rapporti della commissione canonistica e di quella del Secam sulla poligamia. I documenti, redatti tra l’estate e l’autunno, illustrano lo stato dei lavori e il metodo che li guida, fondato su ascolto reciproco, confronto con gli episcopati, analisi dei contributi e ricerca comune dei passi da compiere nella docilità allo Spirito Santo.
La segreteria generale ricorda che i Gruppi nascono dalla prima sessione della XVI Assemblea e sono stati istituiti da Papa Francesco nel marzo 2024, in collegamento con i dicasteri della Curia, ai quali si affianca il lavoro delle due commissioni. Contestualmente viene presentato il nuovo Gruppo di studio sulla liturgia in prospettiva sinodale, autorizzato da Papa Francesco e confermato da Papa Leone XIV, la cui costituzione è resa pubblica il 7 luglio 2025 e che si riunisce per la prima volta il 29 luglio. La segreteria informa che tutti i Rapporti sono pubblicati in italiano e in inglese, con indicazione della lingua originale.
“Una parola speciale merita la questione dell’accesso delle donne al diaconato”. Lo precisa il Rapporto intermedio del Gruppo di studio 5, coordinato dal Dicastero per la dottrina della fede, dedicato alle questioni teologiche e canonistiche riguardanti specifiche forme ministeriali e la partecipazione femminile alla vita e alla guida della Chiesa. Il Rapporto spiega che il Dicastero sta predisponendo il resoconto finale, dopo la raccolta e la valutazione dell’ampio materiale pervenuto e il coinvolgimento di numerose donne attive nella missione ecclesiale. Il documento conclusivo sarà articolato in tre parti: storia e metodo del Gruppo, sintesi delle principali convergenze emerse dall’ascolto di consultori e organismi interni e un’appendice di catalogazione delle fonti, comprendente contributi teologici, testimonianze, studi sul clericalismo e materiali sul ruolo delle donne. Si ricorda che Papa Francesco ha riattivato la Commissione sul diaconato femminile, alla quale sono inviati tutti i contributi sinodali, e che il Dicastero prevede di consegnare nei prossimi mesi l’esito finale dei lavori.
“La nostra diversità è una strategia consapevole”. Lo afferma, invece, il Rapporto intermedio del Gruppo di studio 2, dedicato all’ascolto del grido dei poveri e della terra, composto da quattro donne e tre uomini, provenienti da cinque continenti e operanti in sei, che dal luglio 2024 si riuniscono regolarmente online. Dopo la morte di Papa Francesco, i membri decidono di proseguire i lavori per consegnare il Rapporto entro il 30 giugno 2025, accogliendo l’incoraggiamento di Papa Leone XIV e valutando favorevolmente l’estensione del termine, che permetterà di approfondire la circolarità del metodo. Il testo ricorda i contributi del sottogruppo sulla disabilità e di quello teologico, integrati nelle raccomandazioni, i questionari inviati a vescovi, teologi, formatori e operatori pastorali, oltre ai molti materiali raccolti dall’Unione internazionale delle superiore generali. Nella sezione conclusiva si annuncia che sarà proposta, in appendice, la creazione di un Osservatorio ecclesiale internazionale sulla disabilità, in attuazione del Documento finale della XVI Assemblea, con una fase di verifica delle raccomandazioni in tutti i continenti prima della redazione del testo definitivo.






