Come è ormai consuetudine nella Chiesa di Lecce, anche quest’anno la comunità diocesana si radunerà nella cattedrale intorno all’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta che, per la prima volta da quando è alla guida della diocesi metropolitana, sabato 23 maggio, alle 20, presiederà la Veglia di Pentecoste per invocare, nella notte, la discesa del Consolatore.
La Solennità di Pentecoste, celebrando l’effusione dello Spirito Santo, porta a compimento il mistero pasquale.
Gli Atti degli Apostoli, al capitolo 2 raccontano che cinquanta giorni dopo la resurrezione di Gesù, “mentre i discepoli erano riuniti nel compiersi del giorno di Pentecoste” (la festa ebraica delle Settimane, evidentemente, in origine festa della mietitura e dei primi frutti, cui si aggiunse più tardi il ricordo del grande dono fatto da Dio al popolo ebraico della Torah sul monte Sinai), lo Spirito Santo discese sul quel gruppo e li ricolmò di se stesso, ed essi cominciarono a parlare in lingue diverse così che tutti potevano comprenderli. In questa solennità si ricorda la discesa dello Spirito e quindi l’inizio, in forza di questa persona della Trinità, della testimonianza cristiana dapprima presso Gerusalemme e i territori limitrofi, per poi arrivare in tutti i territori dell’Impero romano, il mondo allora conosciuto.
La discesa dello Spirito santo porta con sé la manifestazione piena della Trinità e rende il cristiano partecipe della comunione che lega Padre, Figlio e Spirito Santo, “introducendo il mondo negli ‘ultimi tempi’, il tempo della Chiesa, il Regno già ereditato, ma non ancora compiuto” (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 732). Già Tertulliano, vissuto tra il II e III secolo, parla di una festa cristiana in onore dello Spirito “anto.
È noto, infatti, che fin dai tempi antichi, la Chiesa ha celebrato una veglia anche a Pentecoste che fondamentalmente era sul modello di quella pasquale, per conferire i sacramenti dell’iniziazione cristiana a coloro che non avevano potuto riceverli nella notte di Pasqua.
La riforma liturgica riprende l’invito ai fedeli a celebrare questa veglia, naturalmente con tempi e criteri rinnovati in analogia alla Veglia Pasquale: “Significativa importanza ha assunto, specie nella chiesa cattedrale ma anche nelle parrocchie, la celebrazione protratta della messa della vigilia, che riveste il carattere di intensa e perseverante orazione dell’intera comunità cristiana, sull’esempio degli Apostoli riuniti in preghiera unanime con la Madre del Signore…”. (Congregazione per il culto divino, “Direttorio su pietà popolare e liturgia”, p. 131, n. 156).
L’Ufficio liturgico diocesano è al lavoro per completare lo schema di veglia che non prevede la celebrazione eucaristica, né il conferimento del sacramento della confermazione.
La Veglia di Pentecoste – alla quale parteciperanno tutti i sacerdoti della diocesi -, verrà trasmessa in diretta sulla pagina Fb e sul canale YouTube di Portalecce (regia di don Emanuele Tramacere).







